Voglio fare un podcast: la musica

voglio fare podcast la musica

Una volta, un esperto di diritto d’autore musicale, per spiegare ad un pubblico attonito perché non si potessero usare i brani di altri ha fatto questo esempio:

<<Immagina che la tua canzone sia la tua casa.
Tu sei in vacanza al mare e la tua casa é vuota.
Posso usare la tua casa quando non ci sei, senza il tuo permesso??
E se la uso solo per qualche giorno?
E se entro e cammino solo su 2/3 mattonelle??
Ma non ci faccio mica dei soldi, la uso solo e basta….!!!>>

In tutti questi casi la risposta é un sonoro “NO”… e procedendo nella lettura di questo articolo, purtroppo non cambierá di molto.

Fatte le dovute premesse, ci sono anche delle buone notizie se continui a leggere. Partiamo con alcuni miti da sfatare, cosí togliamo subito l’elefante dalla stanza.

Mitologia: ovvero le super cazzole che ci raccontiamo da soli

  1. Ho usato meno di 15 secondi!
    Risposta: “Ah, mi stai dicendo che le misure contano adesso??”
  2. Ma non é a scopo commerciale!
    Risposta: “Per quanto mi riguarda potresti anche essere la Onlus di Madre Teresa di Calcutta…non fa differenza, non hai il permesso”
  3. Se scrivo il nome dell’autore nelle note dell’episodio…
    Risposta: “Pensi di scrivere: il brano che senti in questo podcast é di Sfera Ebbasta e che tutto vada liscio?”
  4. Ah ma mi hanno detto che…
    Risposta: “Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto che se te lo da’ dopo tre giorni muori. Mio cuggino mio cuggino.” Cit. Elio e le Storie Tese
  5. Lo faccio a scopo informativo, divulgativo e di cronaca
    Risposta: “Ok, ci sta. Puoi provarlo? Sei un giornalista, un docende che sta scrivendo una pubblicazione per un istituto scolastico? Puoi provarmi in maniera inconfutabile che il podcast sui Barbapapà che hai appena registrato fosse a scopo scientifico?”La disciplina sul diritto d’autore prevede espressamente una serie di ipotesi per le quali un’opera protetta può comunque essere utilizzata senza il previo consenso dell’autore o del titolare del diritto connesso (ad esempio l’editore). Queste ipotesi sono definite eccezioni, e sono a tutti gli effetti delle limitazioni al diritto d’autore. L’importanza delle utilizzazioni libere è palese se si considera che in loro assenza non sarebbe possibile né l’insegnamento, né la diffusione della cultura, né il progresso scientifico, tutti elementi essenziali per la società. Ma sta a te provarlo.

Ok, ma io devo pur metterla la musica in ‘sti benedetti podcast… cosa posso fare??

Prima di proseguire…sai che c’e una community italiana che ogni giorno si scambia consigli e opinioni?? Non sei ancora uno di noi???!!! Entra nella Facebook Community di Podcasters piú attiva d’Italia!

Fattori da considerare

IL TIPO DI UTILIZZO

Privato:  il brano é nel tuo cd/computer/chiavetta/vinile e lo ascolterai solo tu, in solitudine nella tua cameretta. A questo punto se il brano é coperto da diritti devi averlo acquistato legalmente (Negozio, iTunes) o avere il permesso di riprodurlo senza possederne la copia fisica (Spotify). Se il brano é sotto licenza Creative Commons, non devi pagare per poterlo scaricare e ascoltare in maniera privata.

Pubblico: il brano deve essere riprodotto e ascoltato da piú di una persona (anche non contemporaneamente) e comunque le persone che lo ascoltano non sono le stesse che hanno acquistato quel brano. Immagina un video di YouTube: lo guardi in solitaria, ma comunque non lo guardi solo tu e tu non sei la stessa persona che ha acquistato il file del brano musicale contenuto.

IL NUMERO DI RIPRODUZIONI

Una volta sola: il brano é utilizzato in un’unica puntata del tuo podcast e non lo inserirai piú.

Piú volte: il brano é la sigla o il tema musicale del tuo podcast, quindi lo inserirai in piú di una puntata.

Le scelte che hai davanti

  1. Chiedere e ottenere l’autorizzazione e la licenza ad usare il brano che ti piace all’autore e a tutti i titolari dei diritti di quel brano.
    Se il brano é coperto da diritto d’autore preparati a sborsare una bella cifra…
    Come si fa? EasySongLicensing é un servizio che si occupa proprio di questo: negoziare permessi e licenze tra l’utilizzatore finale e chi detiene i diritti del brano. Il servizio che devi scegliere tra quelli proposti é “Custom Licensing”.
  2. Usare brani distribuiti sotto licenza Creative Commons.
    Attenzione: non significa che tu non debba pagare per usarli, significa che è l’autore di un’opera che decide quali diritti riservarsi e quali concedere liberamente. Ce ne sono 6 e regolano principalmente l’uso commerciale o non commerciale, la possibilitá di modificare, creare un’opera derivata da esso (come un podcast) e la possibilitá di condividere o meno quel brano od opera derivata (ecco qui l’articolo che spiega i Creative Commons, apposta per i podcasters)
  3. Utilizzare un catalogo di musica in abbonamento.
    Attenzione: non vuol dire che tu puoi scaricare e usare liberamente tutta la musica che vuoi nei tuoi podcast, anche qui bisogna vedere quali licenze e utilizzi il tuo catalogo prevede. Sicuramente la puoi scaricare e ascoltare privatamente gratis, senza dover acquistare ogni singolo brano, ma non sempre puoi usarla gratis nei tuoi podcast. Alcuni di questi sono: Jamendo, Epidemic Sound, ecc… Infatti dipende se la usi solo una volta o in maniera ripetuta (quanto detto sopra), se é a scopo commerciale o meno e se é per uso pubblico o privato. (ecco qui l’articolo che spiega come usare i cataloghi musicali, apposta per i podcasters.)
  4. Farti da solo la musica.
    O usare la musica dei cui diritti sei tu il proprietario (es: i brani della tua band, scritti e suonati da voi, col benestare degli altri membri ovviamente!)
  5. Fregartene e usare i brani che vuoi.
    Questa non è un’opzione. Stai violando la legge e devi esserne consapevole assumendoti le dovute responsabilitá e conseguenze. Questa é una multa di $150,000 dollari di base, che calcolando i 46 brani usati illegalmente sale a $6 milioni.


Insomma, questo é in breve lo scenario che si presenta davanti al podcaster.

Capisco perfettamente che sia stra figo usare musiche famose nei tuoi episodi e che non facendoci una mezza lira non puoi permetterti di pagare le licenze per i brani di Eminem, ma sono sicura che troverai il modo piú artistico, creativo e legale per far emergere i tuoi contenuti al meglio.

Non dimentichiamo che Spotify, YouTube e compagnia bella ci mettono mezzo secondo a sgamarti e a metterti il podcast in muto. Peccato che un podcast muto…non serva piú a molto…e considerando il tempo che ci vuole a produrli…a te la scelta!

PS: io non sono un esperto di diritto d’autore e questo articolo non vuole sostituirsi alla consulenza di un buon legale, ne esaurire completamente l’argomento. E’ solo quello che serve sapere ad un podcaster per dormire sonni tranquilli.

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