Come scegliere l’hosting giusto per il tuo podcast

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Una guida dei migliori hosting per il tuo podcast

Ok, hai registrato la tua prima puntata: l’hai fatta, rifatta, cancellata e rifatta nuovamente.
Sei finalmente pronto per lanciare il tuo primo podcast! Ma cosa devi fare ora? Dove caricare il tuo show e tutte le puntate che registrerai??
Ecco giunto il momento di scegliere un hosting per il tuo podcast…ma non un hosting qualsiasi, un hosting dedicato ai servizi audio! Si tratta di uno spazio virtuale in cui caricare le tue puntate, che sia raggiungibile dal tuo pubblico e ti permetta di distribuire il tuo show su tutte le piattaforme di ascolto!
Senza l’hosting il tuo podcast rimarrá nascosto nei meandri del tuo computer e non avrá la possibilitá di raggiungere le orecchie di tutti i tuoi ascoltatori che, ancora non lo sanno, ma presto diventeranno i tuoi fans piú accaniti!
Ecco come scegliere il miglior hosting per il podcast.

Dove é meglio hostare il mio podcast? Come scegliere l’hosting giusto??

Questa é una delle domande piú richieste assieme a “quale microfono dovrei comprare?” e “perché il suono della mia voce mi fa venire voglia di uccidermi?” (cit. Colin Gray)

Ho giá un sito internet, perché dovrei caricare i podcast su un servizio hosting esterno?

  1. Il server: il tuo sito internet é ospitato su un server che non é ottimizzato per lo streaming audio. Hostando il tuo podcast sul tuo sito rischieresti di allungare notevolmente i tempi di caricamento e ascolto dei tuoi contenuti.
  2. Il player: i plugin audio dei siti sono carenti delle principali funzioni che ormai sono date per scontato dagli ascoltatori (fast forward, 1.25x, condivisioni, commenti, mi piace, copertina, ecc…).
  3. Il feed RSS: il servizio di hosting esterno dedicato ai podcast crea per te il feed RSS ed é automaticamente aggiornato con tutti i campi che sono richiesti dalle varie piattaforme di ascolto dei podcast (iTunes, Spotify,ecc…). Saresti in grado di crearti da solo il tuo feed RSS.
  4. La distribuzione:  gli hosting audio per podcast si occupano in automatico di distribuire il tuo show ovunque. Caricarlo lí, in molto casi, significa poter accedere alla distribuzione del tuo podcast su tutte le varie piattaforme, automaticamente e con tempi piú brevi.
  5. Le statistiche: come puoi raccogliere in un unico pannello tutte le varie statistiche di ascolto (numero di ascolti, dispositivi, demografica, ecc…) di tutte le piattaforme a cui i tuoi ascoltatori si connettono per ascoltarti? Dovresti controllare singolarmente tutte le piattaforme ogni giorno, incrociare dati di analytics (e forse usare la sfera di cristallo).
  6. La community: c’e una grossa differenza tra caricare un video su youtube e sul proprio sito. Youtube gode di una community di utenti che ogni giorno si connettono per guardare i nuovi contenuti. Non é cosí diverso con l’audio! Nonostante non ci sia una sola piattaforma prevalente, le principali, a modo loro, hanno anche una community di affezionati che potranno scoprire il tuo podcast!!

Queste ultime tre caratteristiche a mio avviso sono davvero fondamentali e valgono tutto il prezzo (in caso ci sia da pagare qualcosa) di un buon hosting.
Se le prime tre caratteristiche sono prettamente tecniche e in qualche modo possono essere implementate (con un bel po’ di lavoro da parte tua o di uno sviluppatore di professione), la community, le statistiche dettagliate e riunite in un unico punto e un’efficiente distribuzione, non possono essere fatte allo stesso modo da te.

Insomma: ti consiglio vivamente scegliere un servizio di hosting specifico per il tuo podcast!

Abbiamo parlato dell’importanza della community??? Bene, è quindi il momento di entrare nella Facebook Community di Podcasters piú attiva d’Italia!

Come scelgo quindi l’hosting perfetto per me?

Ovviamente ogni podcaster ha esigenze diverse e ogni show ha le proprie necessitá e quindi non c’é una risposta univoca per tutti.
Per questo Colin Gray, in un ottimo articolo che paragona diversi tipi di servizi di hosting, si pone una serie di quesiti, che corrispondono alle caratteristiche che potrebbero interessarti nella scelta di un hosting.

  • Gratuito o a pagamento? E con quale tipo di offerta?
  • Ci sono requisiti per accedervi? (es: un minimo numero di ascolti, come in Acast)
  • Si occupa della distribuzione?
  • Quali tipo di statistiche offre?
  • Opera un’alterazione degli episodi caricati? (es: bitrate, meta data, file-name, ecc…)
  • Mi permette di hostare piú di uno show sotto lo stesso account?
  • Mi permette di mettere un’immagine diversa per ogni episodio?
  • E’ presente uno spazio per la descrizione di ogni show e di ogni autore?
  • Ci sono restrizioni in termini di formati, banda occupata, peso del file, ecc…?
  • Mi offre un servizio di pubblicitá dinamiche? (possibilitá di monetizzare tramite inserimento automatico di pubblicitá come nei video di Youtube)
  • Com’é l’esperienza di ascolto in app?
  • Permette di fare live streaming?
  • Che community vi ruota attorno? (es: italiana, straniera, in target con i miei contenuti?)

Quali sono i principali hosting?

Queste sono solo alcuni degli aspetti da tenere in considerazione nella scelta di un hosting.
Iniziamo a valutare brevemente i vari servizi e a capire quali sono piú indicati per noi!
La lista sarebbe infinita e in continuo cambiamento, quindi compareremo solo i piú diffusi!

Spreaker

Descrizione:
La piattaforma maggiormente diffusa tra i podcast in lingua italiana. Nasce dall’idea di Francesco Baschieri e del suo team a Bologna e successivamente si sposta definitivamente negli USA. Negli ultimi anni ha portato a termine fusioni importanti ed ora opera sotto il nome di Voxnest.

Cosa offre:
Piani gratuiti, statistiche avanzate, distribuzione completa, possibilitá di diretta live, pubblicazione automatica sui social, possibilitá di avere vari show sotto un unico account, monetizzazione attraverso pubblicitá dinamiche e community di podcaster italiani. Inoltre é stato sviluppato un utilissimo tool per iniziare a registrare da subito senza dover scaricare ed imparare i vari software.

Piani:
Piano Free:
con 5 ore e statistiche di ascolti di base
Piani PRO: prevedono statistiche piú dettagliate, distribuzione su piú piattaforme e ovviamente piú ore per i tuoi contenuti audio. Puoi sapere da quale piattaforma ti stanno ascoltando e da quale cittá, etá e sesso dei tuoi ascoltatori e il tipo di sistema operativo usato.
Queste statistiche sono la cosa piú preziosa che puoi avere, perché ti permettono di conoscere le abitudini dei tuoi ascoltatori e definire poi una strategia di marketing per la promozione del tuo podcast.
I Piani PRO vanno dai €6,00 in su in base al piano selezionato.

Vantaggi:
I punti a favore di Spreaker rispetto alle altre piattaforme sono sicuramente:

  1. le statistiche avanzate,
  2. la community di ascoltatori in lingua italiana che ogni giorno ascolta i nuovi contenuti sulla piattaforma,
  3. la monetizzazione tramite pubblicitá dinamiche,
  4. la distribuzione e le statistiche.

Svantaggi:
I piani gratuiti hanno delle limitazioni in termini di tempo disponibile e di statistiche.
Inoltre puoi collegare gli account social ma solo a livello di account principale non di show, quindi se vuoi pubblicare show diversi su canali diversi non puoi.

Considerazioni:
Ci sono fattori importanti, che spesso all’inizio non vengono presi in considerazione ma che si rivelano fondamentali poco dopo che si ha iniziato a fare podcasting: uno di questi é la possibilitá di creare tanti show sotto un unico profilo. Con le altre piattaforme questo non é possibile. Se hai in mente di creare vari show o di aprire una community di creatori di contenuti, questo fa per te.
La community di ascoltatori é sicuramente un enorme punto a favore che spesso non viene considerato, ma ti assicuro che avrai bisogno di quella community per partire!
Le statistiche sono davvero complete!!
Inoltre la scelta di monetizzare i tuoi contenuti parte da te e non viene fatta in automatico come spesso accade con gli altri hosting.

Anchor

Descrizione:
La piattaforma americana nasce inizialmente come tool per condividere brevi messaggi audio, poi si sposta verso la creazione di podcast tramite cellulare con la possibilitá di accorpare vari messaggi vocali e musica e ora diventa principalmente un servizio hosting. Nel 2019 é stata acquistata da Spotify.

Cosa offre:
Hosting gratuito, statistiche di base, distribuzione completa, pubblicazione sui social. Il procedimento di pubblicazione del podcast é veramente semplice ed immediato e la piattaforma di creazione di contenuti é davvero ben fatta!

Piani:
Anchor é completamente gratuito ma con il limite di un unico show per account

Vantaggi:
Il punto a favore di Anchor rispetto alle altre piattaforme é sicuramente il fatto che é gratuito ed é molto rapido e intuitivo da usare.

Svantaggi:
A fronte di un’offerta cosí allettante di servizi gratuiti bisogna peró valutare gli svantaggi:

  1. statistiche non dettagliate,
  2. mancanza di una community,
  3. impossibilitá di gestire la monetizzazione che é completamente al di fuori del nostro controllo,
  4. non é possibile creare piú di uno show per account.

Considerazioni:
Sicuramente la gratuitá totale e il recente acquisto di Anchor da parte di Spotify sono due fattori interessanti, ma al momento Anchor non riesce a mio avviso a fornire una serie di vantaggi pari a quelli di Spreaker, almeno per un podcast italiano. La community in lingua italiana e la gestione della monetizzazione.
Inoltre non poter avere piú show sotto lo stesso profilo puó essere davvero limitante!

Altre piattaforme

Soundcloud

Inizialmente, hostare su Soundcloud sembrava una buona scelta (quando ancora non c’erano molte alternative), ma col tempo la maggior parte degli utenti ha deciso di migrare il proprio podcast da Soundcloud ad altre piattaforme come Spreaker o Anchor.
Soundcloud é consigliatissimo per i podcast musicali, mixati, dj set ecc… perché la community che si é creata nel tempo é prettamente interessata a quei contenuti.
Prevede un piano free con delle limitazioni in termini di tempo e successivamente sono previsti piani a pagamento.

Mixcloud

Simile a Soundcloud ma completamente gratuito senza limitazioni di tempo.
La community che vi gira attorno é molto inferiore e il feed RSS non é visibile quindi é impossibile distribuire il proprio podcast su Spotify, iTunes e sulle altre piattaforme!!!

Libsyn e Blubrr

Sono due degli hosting piú conosciuti e utilizzati ma soprattutto negli USA. In Italia, vista la grande prevalenza di Spreaker non hanno mai preso completamente piede. Sono tuttavia davvero validissimi, con caratteristiche molto simili a Spreaker. Generalmente peró non prevedono piani free.

Acast

E’ un progetto davvero bello, curato e ben realizzato. Purtroppo presenta un grande limite come barriera all’ingresso: sono necessari un minimo di ascolti costanti settimanali per poter essere hostati su questa piattaforma! (nel 2018 erano circa 5.000 ascolti unici a settimana). E’ possibile comunque distribuire il proprio podcast su questa piattaforma, ma hostandolo altrove!

Altri hosting degni di nota:

Audioboom
Castbox
Himalaya
PodBean
Buzzsprout
Transistor
Simplecast
Castos
Megaphone
Pippa
Pinecast

(ehm…ne vuoi altri….???? La lista si allunga ogni giorno!!)

Contribuisci a questo articolo commentando qui sotto: facci sapere qual é il tuo hosting e perché!
Quali sono le cartteristiche che per te sono fondamentali!!??

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