Podcast – Linee guida per registrazione interviste

registrare podcast con ospiti a distanza

Interviste da remoto: linee guida per gli ospiti

Uno dei vantaggi del podcasting, ossia del fare podcast, è la possibilità di effettuare e registrare interviste con chiunque e verso qualsiasi parte del mondo, stando comodamente a casa.

Questo è un vantaggio tanto per chi produce il podcast, il quale non ha necessità di recarsi “in loco”, quanto per l’ospite, che non è tenuto a recarsi presso alcuno studio di registrazione o di produzione. In questo modo, può comodamente concedere il proprio tempo da dove gli è più comodo (la propria abitazione, il proprio ufficio o addirittura la propria automobile), senza neppure la necessità di mostrarsi in video.

Un altro vantaggio è la possibilità di eliminare, in post-produzione, eventuali errori, ripetizioni o interruzioni, restituendo alla conversazione la giusta fluidità, specie se registrata in tracce separate (una per ogni interlocutore).

Tuttavia, anche una registrazione esclusivamente audio, per quanto relativamente semplice da effettuare e ripulire (entro certi limiti) in post-produzione, necessita di alcuni accorgimenti affinché il risultato sia sufficientemente valido.

La buona notizia è che non c’è nulla di complicato nell’assicurarsi una buona resa di registrazione in fase di intervista.

Ecco come.

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Sistemarsi in un ambiente silenzioso, isolato e senza riverberi

Per quanto possa sembrare scontato, la prima regola per ottenere una buona registrazione è posizionarsi in un ambiente il più possibile isolato acusticamente, privo quindi di rumori sia interni che esterni.

Non è necessario disporre di uno studio di registrazione con pannelli isolanti e fonoassorbenti, ma è sufficiente seguire questi accorgimenti:

  • scegliere una stanza senza altre persone al suo interno (o chiedere ai presenti di non fare alcun rumore durante la registrazione)
  • chiudere porte e finestre
  • appendere un cartello fuori dalla porta in cui si chiede di non entrare o di non disturbare per la durata necessaria
  • fermarsi un attimo e riprendere la conversazione qualora ci fossero forti rumori inevitabili (ad es. il passaggio di un’ambulanza all’esterno, il suono di un telefono, l’ingresso di qualcuno in stanza e così via)
  • evitare open space o spazi di smart working condivisi
  • evitare spazi eccessivamente stretti o con forti riverberi ed eco, come i bagni


Consiglio: da un punto di vista acustico, l’abitacolo di un’automobile è un ottimo spazio insonorizzato e privo di riverberi.

Se se ne ha la possibilità o se non si hanno a disposizione ambienti migliori, si può optare per questa soluzione, assicurandosi di chiudere le portiere e alzare tutti i finestrini.

A motore spento, s’intende.

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Controllare la propria connessione (velocità, stabilità, proxy e firewall)

Una buona connessione, vale a dire stabile e veloce, è indispensabile per garantire una conversazione efficiente e una registrazione ottimale, per cui il consiglio è di:

  • effettuare uno speed test della propria banda (ad esempio su SpeedTest.net) e assicurarsi che la velocità sia ad un livello accettabile
  • assicurarsi che non ci siano lavori sulla propria linea o interruzioni di servizio il giorno della registrazione (se non altro all’orario stabilito, per almeno un’ora abbondante)
  • raccomandarsi che nessuno spenga o riavvii il router durante l’intervista
  • verificare che non ci siano proxy attivati
  • controllare eventuali firewall o permessi di connessione vari
  • se si registra da cellulare, assicurarsi di avere copertura di rete con il proprio operatore o di essere correttamente connessi a una linea wi-fi stabile, e che la batteria sia carica almeno al 70%


Qualora non fossero rispettati questi requisiti, considerare la possibilità di rinviare la registrazione.

Preferire il computer allo smartphone

È possibile, specie se non si hanno alternative, utilizzare uno smartphone per effettuare le interviste, ad esempio attraverso Skype in versione mobile.

Tuttavia, per una maggiore stabilità e resa, è consigliabile utilizzare un computer (che sia Windows o Mac, non ha importanza), che sia desktop o laptop.

In linea generale, un computer ha maggiore stabilità e affidabilità rispetto a uno smartphone, che invece può essere soggetto a gesticolazioni, pressione di tasti o “touch” involontari, finanche a una caduta dalle proprie mani.

Anche in termini di prestazioni, l’hardware di un computer è generalmente più potente anche di un sofisticato smartphone. 

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Usare un microfono di qualità e delle cuffie o auricolari (non le casse del computer)

Nel peggiore dei casi, il microfono della propria webcam andrà bene, ma se si dispone di un microfono USB è meglio. Esistono modelli entry-level di buona qualità e dal costo contenuto, come questo microfono da scrivania di Amazon Basics.

In entrambi i casi, è raccomandato l’uso di cuffie o auricolari durante l’intervista, per evitare rimbombi o echi dovuti all’audio dell’interlocutore.

Una buona soluzione è utilizzare un headset con cuffie e microfono incorporati, come il modello H110 della Logitech.

Se si registra da smartphone, sono sufficienti dei normali auricolari con microfono incorporato, con preferenza verso i modelli con cavo rispetto a quelli bluetooth (quindi AirPods o simili sono bocciati), poiché questi ultimi hanno una maggiore latenza (il che significa maggiori possibilità di disturbo o ritardo nell’audio).

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Impostare e controllare microfono e volume di registrazione

Una volta pronti per registrare, controllare il volume di registrazione dalla piattaforma utilizzata.

Se si utilizza uno smartphone (scelta sconsigliata, ma in taluni casi imprescindibile), solitamente questo passaggio non è necessario.

Se si utilizza un computer (PC o Mac che sia), controllare le impostazioni di registrazione (talvolta indicate come impostazioni di input) sulla scheda audio del proprio sistema operativo, verificando che:

  • il microfono attivo sia quello effettivamente scelto (talvolta, pur essendo connesso un microfono esterno, potrebbe essere necessario selezionarlo esplicitamente, altrimenti l’audio verrà registrato dalla webcam o, in taluni casi, non essere registrato affatto!)
  • il volume di registrazione/input sia impostato tra il 75 e l’80%
  • provando a parlare nel microfono a un volume di voce normale, eventuali barre di controllo non superino la “zona verde”: nel qual caso, abbassare il livello di registrazione finché non si raggiunga questo volume
  • se il microfono ha una manopola relativa al “gain” (ossia al guadagno volume), impostarlo non oltre il 20/30% del totale

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Posizionarsi alla giusta distanza dal microfono

Se si utilizza un microfono USB o comunque non incorporato nelle cuffie o auricolari, assicurarsi di averlo posizionato dal lato corretto (i microfoni a cardioide, salvo particolari impostazioni, sono generalmente progettati per registrare solo sul lato anteriore) e alla giusta distanza, ovvero 10/15 centimetri dalla bocca.

Per trovare questa distanza è sufficiente posizionare la punta del mignolo sul diaframma (la parte che cattura il suono) del microfono e il pollice sul proprio mento, tenendo entrambe le dita ben distese.

Se si utilizzano auricolari con microfono incorporato questo passaggio non è necessario (essendo le cuffie progettate in modo da avere il microfono alla giusta posizione).

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Assumere una posizione comoda e limitare i movimenti in fase di registrazione

Prima di registrare, specie se l’intervista durerà diversi minuti, assicurarsi di assumere una posizione comoda davanti al microfono.

Questo previene il bisogno di spostarsi o cambiare posizione durante la registrazione, con movimenti che rischierebbero di inquinare (o addirittura interrompere) la registrazione.

In fase di incisione, inoltre, limitare il più possibile la gesticolazione, i picchiettii, la masticazione di cibi o di chewing-gum, l’utilizzo di mouse o altri accessori.

Se possibile, usare un filtro antipop e/o limitare le cosiddette “plosive” o “esplosive” (i suoni “p” e “t”), quantomeno non marcandole eccessivamente e/o non direzionandole direttamente sul microfono.

In ogni caso, non toccare per nessun motivo il microfono.

Anche un gesto o suono apparentemente impercettibile potrebbe essere registrato come un tonfo o come un forte “click” da un microfono particolarmente sensibile. In molti casi tali “sporcature” potrebbero essere non eliminabili in post-produzione.

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Prediligere Chrome + Zencastr come piattaforma di registrazione

Essendoci molto fermento in merito al fenomeno podcasting, sono nati numerosi strumenti per facilitare il processo di produzione di tali contenuti, già in fase di registrazione.

Uno di questi, tra più utilizzati e i più efficienti, è Zencastr.

Consente di attivare e registrare una conversazione da remoto (in tracce separate) senza l’impiego di alcun software da scaricare o installare: è sufficiente utilizzare un browser compatibile e connettersi al sito di Zencastr, il tutto da un qualsiasi computer (a prescindere dal sistema operativo).

A tal proposito, è caldamente consigliato utilizzare, almeno per questo scopo, il browser Google Chrome.

Nel qual caso, assicurarsi di:

  • avere almeno 300/500 megabyte disponibili sul proprio computer
  • NON chiudere mai la finestra con Zencastr durante la conversazione
  • NON chiudere la finestra nemmeno dopo la registrazione, almeno finché il programma non confermerà tale possibilità (generalmente dopo pochi istanti)
  • controllare eventuali messaggi di avvertimento da parte di Zencastr nella pagina della sessione 


L’uso di Zencastr, per quanto apparentemente supportato in versione mobile, è caldamente sconsigliato su smartphone, in quanto in fase di test ha fallito numerosi tentativi di registrazione.

Effettuare una prova tecnica prima della registrazione effettiva

In qualsiasi caso, dopo aver controllato tutti i requisiti sopra indicati, effettuare qualche registrazione di prova prima della sessione effettiva.

Dunque controllare il tutto, avviare la registrazione per almeno un paio di minuti, interrompere ed ascoltare il risultato.

Se tutto è andato bene, avviare la sessione di registrazione effettiva.

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Buona registrazione!

Articolo gentilmente scritto per your VOIS da Lorenzo Abagnale.

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