Il manifesto dell’audio

manifesto audio

Noi siamo gli audiocast, coloro che credono nella nuova opportunità data dalla voce.
Siamo convinti che Siri e Alexa sbaraglieranno persino Marco Montemagno (ehm, buongiorno maestro, si dice per dire…) Lilli Gruber e Claudione Baglioni.

Crediamo che accarezzare le orecchie degli ascoltatori ci porterà sempre più lontano, vicini ai nostri obiettivi, perché l’audio permette persino agli uomini di fare due cose contemporaneamente, ed è capace di mettersi al servizio sia del milanese iperattivo che del pigro spiaggiato sul divano che comanda usando solo la sua voce.

Combattiamo chi sostiene che solo la carta canta, che solo le parole rimangono, e lo facciamo ricordando che l’Iliade è stata tramandata a voce, come la Bibbia e ci sembrano un tantino più vive e conosciute di certi romanzetti pubblicati in migliaia di copie e finiti a tenere diritti tavoli traballanti.

Perché la voce unisce e facilita la relazione, costruisce fiducia: quante volte ci si innamora prima della voce di una persona che non si conosce e poi del resto (beh a volte poi il resto fa perdere l’innamoramento, ma questo è un problema dei video non nostro)?

Noi crediamo che sia la voce a cantare, specie se è alternata a veri e propri brani musicali come grazie a ForTune, e che i podcast rimangano (almeno se hai pagato il giusto abbonamento a Spreaker).

Per questo abbiamo preparato il nostro manifesto, che affiggeremo in tutti i vostri desktop per farlo diventare il vostro mantra.

  1. La prima battaglia che si combatte oggi è per conquistare l’attenzione del cliente
  2. Se per vedere un video dobbiamo dedicare tutta la nostra attenzione fisica, possiamo ascoltare un audio anche facendo altro: guidando, correndo, facendo sport, lavori manuali, viaggiando.
  3. L’audio costruisce molta più familiarità di quanto non faccia un testo scritto: hai mai incontrato un deejay radiofonico lo hai salutato convinto di conoscerlo da sempre?
  4. Scegli se vedere un video nei primi 2 secondi: quanto tempo concedi ad un audio prima di cambiare canale?
  5. Un video superiore ai due minuti non lo apri nemmeno, quanto deve essere lungo un audio perché tu ti rifiuti di aprirlo?
  6. Quanto è più immediata una conversazione audio che uno scambio di email? Lo stesso vale per gli audio
  7. Quante cose puoi raccontare con un audio che non riesci a mettere in un video o in un testo scritto?
  8. Il potere della voce, del tono, del ritmo, del colore, dei silenzi, facilita tantissimo la trasmissione dei messaggi
  9. Quanti dei contenuti che vuoi trasmettere hanno realmente bisogno di un supporto visivo?
  10. Realizzare un audio è forse la cosa più semplice che puoi fare per trasferire un messaggio.

Resta su questo blog e scoprirai tante storie di chi ha scelto la voce per raccontarsi

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